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Windows 8 Release Preview

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Scrivo queste righe dalla beta di Word 2013, installata su sistema Microsoft Windows 8 Release Preview x64.

Ho l'abitudine di testare le versioni preliminari dei sistemi Microsoft dato che per li utilizzo quotidianamente per lavoro e lo stesso, ovviamente, ho fatto con Windows 8, prima su di un paio di Virtual Machine poi su di un notebook vecchio di tre anni, un DELL Studio XPS 1340 [CPU Core 2 Duo P8600 @2.40 GHz - RAM 4GB DDR3 - GPU nVidia GeForce 9500M – Hard Disk Western Digital 320GB 7.200 rpm].

Il 26 Ottobre 2012, data ufficiale del rilascio di Windows 8, vorrei avere le idee chiare per l'acquisto, o il non acquisto, del successore del personalmente ottimo Windows 7.

La Virtual Machine non richiede grandi sforzi o sacrifici: mezz'ora d'attesa permette di testare qualsivoglia software, eliminando il rischio di perdere dati o dover dedicare un'intera macchina a dei test che, diciamolo, per mancanza di tempo, si traducono in un paio di login, restart, navigazioni web e installazione di alcune leggere applicazioni. Così per me è stato per la Consumer Preview di febbraio 2012, ma con il rilascio della RP la voglia di testare le reali prestazioni di Windows 8 e di familiarizzare con l'interfaccia Metro è cresciuta.

Ecco, Metro. Forse il motivo per il quale è nata in me l'idea di installare il sistema su di un portatile che uso diverse ore al giorno per lavoro, disposto quindi a convivere con qualche crash o riavvio improvviso. Ma andiamo con ordine.

Non c'è molto da dire sull'installazione, rapida e indolore. La mia macchina offriva ottime prestazioni già con Windows 7 x64 e nonostante i tre anni di vita non mi ha mai dato motivo di invidiare soluzioni più moderne e quindi performanti.

Qualche guaio: Microsoft ha implementato una avanzata funzionalità di risparmio energetico al fine di ottimizzare la durata delle batterie dei portatile e, più in generale, funzionalità che evita un consumo inutile di energia, funzionalità che…randomicamente freezava il mio portatile con sistema appena formattato! Peccato: ricerca su Google, individuato il problema, trovata la soluzione, applicata tramite riga di comando. Nonostante i primi hotfix rilasciati, ho dovuto inibire tale funzionalità. Poco male, il classico problema di gioventù, a questo servono le beta.

Windows 8 però si fa subito perdonare: la reattività del sistema pare migliorata. Nonostante infatti non gli abbia risparmiato nulla (lo uso per lavoro quindi la prima cosa che ho fatto, ancora prima di dare una sbirciata qua è la, è stato installare tutta una serie di “programmi essenziali”), il sistema mi da l'impressione di rispondere in maniera più fluida rispetto a Windows 7. Notepad++, Filezilla, HeidiSQL, VNC, VMware Player, ogni sorta di browser per i test (ma lo sapete che Safari per Windows non è più disponibile), un editor fotografico e i più ludici VLC, DivX e Skype. Siamo poi nell'era del cloud: Google Drive e Dropbox fanno ormai parte della mia quotidianità e, dovendo lavorare con qualche foglio di calcolo e documenti scritti, come questo, la naturale evoluzione è stata dotarsi anche dell'ultima suite Office.

Ora, le applicazioni aperte sono tante, forse troppe, così come le schede dei browser (almeno sempre due), ormai abituati a prendersi qualche centinaia di MB di RAM, eppure qui tutto sembra più fluido. Già a sistema appena avviato, ma anche a macchina “in uso”, l'utilizzo della memoria RAM sembra più parsimonioso e le promesse di Microsoft sulla gestione delle applicazioni in background, sulla loro ripresa e ottimizzazione delle risorse a loro destinate, rispettate. Meno incertezze tra il passaggio da un applicativo all'altro, una fluidità che non mi aspettavo e che soprattutto si fa notare al ritorno su Windows 7.

E Internet Explorer? In forte discesa data la concorrenza sempre più agguerrita di Firefox, ma soprattutto Chrome e con un predecessore, IE9, di cui tutto si può dire tranne che sia un cattivo browser, ma che allo stesso tempo sente il peso degli anni e porta con se l'inadeguatezza di un sistema d'aggiornamento che non può certo competere con i suddetti concorrenti, IE10 si trova nella comoda situazione di dover risollevare l'asticella delle statistiche d'uso del browser targato Microsoft. Ma anche qui una piacevole sorpresa.

Internet Explorer 10 si dimostra sin da subito agguerrito: finalmente veloce all'apertura, servendogli immediatamente un indirizzo da visualizzare non accenna rallentamenti e la pagina è subito pronta. Ottima anche la risposta con molteplici schede aperte tanto che, trascurando estensioni e personalizzazione, mi sento di posizionarlo al secondo posto, medaglia d' argento (d'altronde siamo in periodo di Olimpiadi Londra 2012), dopo Chrome 20 e Firefox 14, in una personalissima classifica dei browser più prestanti.

Ma non è tutto oro quello che luccica, o meglio per evitare giudizi personali, c'è altro e, allo stesso tempo, c'è qualcosa in meno rispetto al solito. Dal desktop è scomparso il tanto rassicurante, quanto oggettivamente comodo Menù Start, si proprio quello in basso a sinistra, merito (o demerito, ai posteri l'ardua sentenza) dell'interfaccia Metro. Un tasto che nelle ultime versioni Windows si era dotato di una utilissima funzione di ricerca all'intero sistema, per me un punto di riferimento.

Metro è un layer aggiuntivo, un velo, posizionato al di sopra del consueto desktop di Windows. All'avvio del sistema quindi non ci si ritrova più sul desktop, ma di fronte ad una serie di quadrati dai colori accesi (tiles) già noti ai possessori di Xbox e Windows Phone che per la prima volta arrivano anche su sistemi desktop, notebook e tablet. Una panoramica di informazioni: mail, calendario, news, foto personali e dei contatti, interamente personalizzabili e integrabili con nuove funzionalità.

Ma…tablet? Soprattutto tablet! E' fin troppo chiaro che Metro nasca dalla necessità di Microsoft di rispondere ai cambiamenti del mercato, sempre più interessato a soluzioni portatili e sensibili al tocco. E' chiaro che Metro non è stata pensata nativamente per un uso mediante mouse e tastiera tanto che certe gesture sono innaturali e “vanno cercate” con il mouse e non “nascono” spontaneamente. Nonostante questo, il presentarsi, all'avvio del sistema, di un quadro riepilogativo delle principali informazioni/attività in un'unica schermata è, anche nel tradizionale uso quotidiano, una piacevole novità.

Aggiungiamo a questo la possibilità di inserire nuovi “funzioni” ricorrendo allo Store Microsoft che si spera nei prossimi mesi si popoli di nuove e utili app da installare. Cosi come per il market Android, Google Play, o per l'App Store di Apple infatti anche Microsoft ha deciso di seguire la moda delle app, per la gioia e rabbia dei suoi partner/sviluppatori.

Tra i vari “blocchi” con i quali poter interagire vi è quindi il riquadro desktop, con il quale è appunto possibile inserirsi nel noto ambiente. Ecco, come detto, qui l'elemento chiave di sempre è venuto meno. Ma come è stato sostituito, o meglio come sono state sostituite, tutte le funzioni del Menù Start?

L'interfaccia Metro ad ogni angolo dello schermo assegna una funzione: portando il cursore del mouse nell'angolo in alto a sinistra è possibile tornare alla schermata precedente e visualizzare la “coda” delle app o schermate di sistema aperte in precedenza. Nell'angolo in basso a sinistra comparirà una miniatura che consentirà il ritorno alle tiles di Metro, stessa funzione richiamabile tramite il tasto Windows da tastiera. E il Menù Start quindi? Avvicinando il cursore del mouse agli angoli destri dello schermo comparirà la schermata qui sotto: Search è il nuovo Menù start, o almeno nelle funzioni è quello che più vi si avvicina.

Complicato? Innovativo? Poco intuitivo? Funzionale? Questione di gusti personali, come anticipavamo poco sopra, lasciamo ai posteri e al gradimento che questa soluzione riscuoterà l'ardua sentenza. Certo è se anche l' “utente avanzato” avverte un certo senso di smarrimento non oso immaginare come un tale cambiamento possa essere accolto da utenti…”meno tecnologici”.

Sarà interessante vedere come nei prossimi mesi (la RTM, Release to Manufacturing, è stata consegnata ieri, 02/08/20120) come i vari partner Microsoft accoglieranno il sistema, se il colosso di Redmond consentirà loro di disabilitare o meno Metro e che ripercussioni questo potrò avere sul successo/insuccesso di Windows 8.

In definitiva la prima impressione è forte, in positivo o negativo, ma stiamo parlando di gusti personali, tecnicamente e quindi più oggettivamente questo Windows 8 sembra l'ottimizzazione di Windows 7, un già ottimo sistema operativo qui tirato ancora più a lucido.

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