Temperatura: Cambiare la pasta Termica - Parte 1

Quando un computer inizia a dare problemi, molti dimenticano che questi possono essere non tanto dovuti al software che governa il sistema quanto al fatto che i componenti stiano operando in condizioni non ottimali. Uno dei principali elementi da prendere in considerazione è la temperatura del processore (ma lo stesso discorso vale per la GPU). Esistono su Internet diverse utility (ma spesso è sufficiente il BIOS) che ci permettono di monitorare la temperatura delle varie componenti del sistema. Una tra tutte è l’applicazione FANSPEED che potete reperire qui.

Una volta installata è possibile immediatamente leggere a fianco all’orologio la temperatura corrente e rendersi conto di quale sia lo stato del sistema (e capire se ha…la febbre).

Cosa fare quando ci si accorge che la temperatura è troppo alta?

La soluzione migliore è aprire il PC e fare una piccola manutenzione, un quarto d’ora al massimo, capace di dare nuova vita al nostro computer. Una volta aperto il case (come già visto nell’articolo…) è necessario concentrarsi sul blocco processore-dissipatore che andremo ora a smontare. Il dissipatore, ovvero quel blocco metallico lamellare che permette alle alte temperature sviluppate dalla CPU di essere dissipate con facilità, funziona in base al semplice principio del contatto. Stando a contatto col processore caldo esso favorisce lo scambio di calore e ne scongiura il surriscaldamento. Questo anche grazie alla cosiddetta pasta termica (polvere di alluminio) che viene utilizzata per aumentare al massimo l’aderenza tra superfice del processore e del dissipatore. Ma proprio questa pasta termica è il problema.

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